Crif, a settembre crescono le richieste di mutui e l’importo medio

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Crif, a settembre crescono le richieste di mutui e l’importo medio

Dalle ultime rilevazioni del Barometro Crif aggiornate a settembre, si evince un aumento delle richieste di mutui da parte degli italiani e anche dell’importo medio richiesto. Il trend si conferma in ripresa, facendo segnare un +5,8% rispetto allo stesso mese del 2017. In crescita anche l’importo medio richiesto che si attesta a 127.359 euro, con un +3,1 rispetto al corrispondente mese dell’anno precedente.

Per quanto riguarda la fascia di importo richiesta, il numero maggiore di richieste di mutuo si concentra nella fascia che va dai 100.000 ai 150.000 euro, con un 29,6%, e nella fascia che va da 0 a 75.000 euro, con una percentuale del 26,1. Nel complesso, meno di un quarto delle richieste di mutuo supera i 150.000 euro, dati del tutto coerenti con l’attuale mercato in cui i prezzi degli immobili residenziali stentano a riprendere vigore.

Sulla durata del mutuo, le famiglie italiane sono più propense a piani di rimborso compresi tra i 15 e i 20 anni, che arrivano al 26,1% del totale delle richieste. A seguire un 22,1%, con una durata del mutuo dai 20 ai 25 anni, e un 16,3% delle richieste (-2,3 punti percentuali rispetto al 2017) con un piano di rimborso dai 10 ai 15 anni.

Sull’età del richiedente la fascia maggioritaria rimane quella che va dai 35 ai 44 anni, con un 34,5% del totale, seppur con un leggero calo (0,7 punti percentuali) rispetto al 2017. A seguire, il 25% delle richieste risulta presentato da persone con meno di 34 anni, percentuale che si avvicina al 24,3% di richieste effettuate da persone con un’età compresa tra i 45 e i 54. 

Simone Capecchi, Executive Director di CRIF, fa notare che: “Nel mese di settembre aumentano ancora le richieste di nuovi mutui a fronte di un costante ridimensionamento delle surroghe, sempre più evidente nelle rilevazioni dell’ultimo trimestre. La dinamica positiva si riflette anche sulla crescita dell’importo medio richiesto e sull’allungamento dei piani di rimborso. In questo scenario, è interessante sottolineare come si stiano diversificando i canali di richiesta, favoriti dalla disponibilità delle nuove tecnologie, che se da un lato facilitano e velocizzano i processi di accesso al credito, dall’altro obbligano gli operatori di settore a introdurre verifiche sempre più tempestive ed efficaci delle informazioni fornite dai consumatori in ottica antifrode”.